Notizie LGBT dall'Italia e dal mondo

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lunedì 1 marzo 2010

Il 26 di giugno il Pride a Napoli alla luce del sole!

http://www.arcigay.it/26-giugno-2010-pride-napoli-alla-luce-del-sole

Comunicato stampa Napoli Pride 2010

1 marzo 2010

Il 26 di giugno il Pride a Napoli alla luce del sole!

Due settimane di eventi culturali tra il capoluogo campano e Madrid grazie al gemellaggio con la capitale spagnola

Si svolgerà sabato 26 giugno a Napoli il Pride nazionale LGBTQI 2010, la manifestazione nazionale dell'orgoglio e della rivendicazione dei diritti per le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuate.

Il Pride nazionale di quest'anno seguirà di 14 anni l'unico evento precedente, che si svolse nella città partenopea il 29 giugno 1996. Lo slogan prescelto per la manifestazione è "Alla luce del sole", una continuazione ideale dell'evento del '96 che aveva come titolo "Jesce sole", ma soprattutto un inno alla visibilità delle persone LGBTQI e all'affermazione della dignità di ogni percorso identitario.

Ieri, durante la riunione del movimento LGBTQI italiano a Napoli si è costituita la segreteria organizzativa del comitato Napoli Pride – composta dalle associazioni Arcigay Napoli, ArciLesbica Napoli, ATN - Associazione Transessuali Napoli, I Ken ONLUS, Famiglie Arcobaleno. A questa si affiancherà un comitato politico di cui faranno parte anche altre associazioni nazionali e regionali.

La prima decisione del Comitato Napoli Pride è stata quella di aderire alla campagna nazionale per la pari dignità giuridica di tutte le coppie, promossa da Certi Diritti e Rete Lenford per sostenere le ordinanze di rimessione degli atti alla Corte Costituzionale che affrontano il tema del matrimonio tra persone dello stesso sesso, su cui si avrà una risposta il 23 marzo prossimo.

Nei prossimi giorni il comitato lavorerà alla definizione delle rivendicazioni da inserire nel manifesto politico e alla programmazione di una serie di eventi culturali e sociali che animeranno Napoli nella settimana precedente la manifestazione conclusiva del 26 giugno. Inoltre il Pride di Napoli sarà gemellato con la manifestazione nazionale dell'Orgoglio di Madrid e continuerà a proporre eventi culturali e sociali nella capitale spagnola fino al 5 luglio.

Alessandro 18:23 | 0 comments |

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martedì 26 gennaio 2010

Giornata della Memoria - La liberazione delle persone LGBT italiane non è ancora finita

http://www.arcigay.it/liberazione-persone-lgbt-italiane-non-ancora-finita

Comunicato Stampa Arcigay

27 gennaio - Giornata della Memoria

La liberazione delle persone LGBT italiane non è ancora finita

Decine di iniziative culturali per ricordare le vittime di tutti i regimi

Si celebra domani 27 gennaio 2010 la Giornata della Memoria, 65° anniversario dell'apertura dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, e occasione per ricordare tutti i martiri dei regimi totalitari e chi ha lottato per poter affermare la propria libertà.

Per quest'occasione i comitati territoriali Arcigay promuovono in decine di città eventi culturali che vogliono raccontare la storia dell'omocausto, cioè della persecuzione delle persone omosessuali, che per anni sono state represse, torturate e uccise, perché si discostavano da una norma voluta da un regime. E ammonire che ancora oggi esistono nel mondo nazioni che puniscono con la morte o il carcere un diverso orientamento sessuale.

"Valorizziamo le storie di vita di migliaia di lesbiche e gay che non hanno potuto vivere i loro amori e hanno pagato dolorosamente questa assenza di libertà" – dichiara il presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso – "grazie alla loro esperienza, le persone lgbt oggi possono essere più libere. E per questo è fondamentale per ciascuna persona avere la consapevolezza della storia di un percorso che ci porta oggi a potere essere quel che siamo."

Tra le iniziative più coinvolgenti, segnaliamo che in provincia di Livorno i volontari di Arcigay Il Faro distribuiranno davanti alle scuole e per le strade dei centri cittadini 10.000 triangoli rosa, simboli dei prigionieri omosessuali nei lager nazisti, mentre Arcigay Makwan promuove un volantinaggio di sensibilizzazione sui traghetti sullo Stretto di Messina. A Bologna si terrà ai Giardini Cassarini la tradizionale commemorazione dinanzi alla prima lapide italiana deposta in memoria delle vittime lesbiche e gay del nazi-fascismo, che quest'anno compie 20 anni.

"L'omofobia e la transfobia di oggi sono la continuazione di una discriminazione che vide nel nazismo, nel fascismo e nello stalinismo gli apici più drammatici di un percorso discriminatorio che caratterizza la contemporaneità fin dai suoi esordi." – aggiunge Marco Reglia, referente Arcigay per la Memoria storica – "Il percorso di affermazione sociale e civile è arrivato ormai al suo termine nella maggior parte d'Europa, con l'equiparazione legale della cittadinanza LGBT. In Italia purtroppo siamo ancora in attesa della liberazione della nostra Auschwitz: il percorso non è ancora finito."

Tutte le iniziative promosse da Arcigay per la Giornata della Memoria 2010:

http://www.arcigay.it/memorie-lgbt-2010

Alessandro 12:38 | 0 comments |

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venerdì 8 gennaio 2010

Comunicato Stampa Arcigay - Matrimonio omosessuale in Portogallo - 08.01.10

http://www.arcigay.it/dobbiamo-spostare-italia-in-portogallo

Comunicato Stampa Arcigay

8 gennaio 2010

Dobbiamo spostare l'Italia in Portogallo?

Il paese iberico approva i matrimoni omosessuali: è il 6° paese europeo

Continuiamo a chiedere pari diritti e pari doveri per entrare nei confini d'Europa

Il Parlamento portoghese ha approvato oggi una legge che garantisce pari diritti e pari doveri (escluso il diritto all'adozione) alle coppie omosessuali rispetto a quelle etero, sancendo un equivalente di riconoscimento pubblico del matrimonio tra gay e lesbicheIl primo ministro Jose Socrates ha commentato la decisione, che attende solo la ratifica del Presidente, come "un momento storico per il Portogallo che da anni combatte contro la discriminazione e l'ingiustizia sociale".

Il Portogallo diventa così il 6° paese europeo a riconoscere il matrimonio omosessuale e l'8° nel mondo (con Canada e Sudafrica) e si conferma uno dei 20 Paesi in Europa a dare un riconoscimento pubblico di tutte le famiglie.

"Il nostro faro resta sempre la richiesta alle istituzioni italiane di vedere riconosciuti Pari Diritti e Doveri per tutte le persone, anche per i cittadini e le cittadine lgbt, prima di dover essere costretti a spostare l'Italia in Portogallo, entro i confini di un'Europa civile e laica." – dichiara il presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso.

"Le coppie omosessuali italiane sono fantasmi sociali che non ne possono più di essere discriminate e oggi il nostro pensiero e sostegno va ai savonesi Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia in sciopero della fame da alcuni giorni affinché venga calendarizzata in Parlamento una legge per il riconoscimento pubblico delle nostre unioni."

"Il nostro congresso nazionale che si terrà a Perugia dal 12 al 14 febbraio prossimi, avrà con punto focale proprio la parità di ogni relazione, che, come ricorda anche lo slogan dell'evento "Per Costituzione, Io c'entro", è tutelata anche dalla nostra carta fondamentale, che all'Articolo 3 non specifica il genere dei coniugi del matrimonio." – conclude Mancuso.

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- Paesi che estendono il matrimonio a tutte le coppie: Belgio, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia, Portogallo.

- Paesi che riconoscono pari diritti a tutte le coppie o buona parte dei diritti anche alle coppie omosessuali: Austria, Francia, Danimarca, Regno Unito, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca, Finlandia, Islanda, Andorra.

- Paesi che riconoscono pubblicamente tutte le convivenze: Croazia.

Alessandro 17:08 | 0 comments |

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martedì 22 dicembre 2009

Comunicato Stampa Arcigay - Congresso nazionale "Per Costituzione, io c’entro" - 21.12.09

http://www.arcigay.it/per-costituzione-io-centro

Comunicato Stampa Arcigay

21 dicembre 2009

Per Costituzione, io c'entro

Arcigay lancia lo slogan del congresso nazionale di febbraio.
Già eletti 48 dei 215 delegati.

Sarà "Per Costituzione, io c'entro" lo slogan che caratterizzerà il XIII Congresso nazionale di Arcigay, che si terrà a Perugia dal 12 al 14 febbraio 2010, in occasione dei 25 anni della maggiore associazione lesbica e gay italiana.

"Si tratta di un forte richiamo alla nostra Costituzione, garanzia dei diritti di tutte le persone, come individui e come cittadini." – dichiara il presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso – "Vogliamo ricordare ad esempio che l'Articolo 29 riconosce 'i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio', ma non declina il concetto di matrimonio, basandolo su discriminazioni sessiste od omofobe; vogliamo ricordare la pari dignità sociale affermata nell'Articolo 3, aldilà di ogni caratteristica dell'identità."

"Questo slogan inoltre rappresenta un monito alla politica sorda ed inconcludente, che lascia nell'indeterminatezza giuridica e sociale le persone lgbt italiane ed in particolare rappresenta un allarme di denuncia verso quegli esponenti politici che si riempiono la bocca di belle parole cristiane, ma sono stati autori di una vergogna, votando ad ottobre l'emendamento che paragonava l'omosessualità alla pedofilia."

Si chiude oggi, con il congresso di Ragusa, la prima tornata di congressi provinciali che porteranno a Perugia. A partire dall'11 dicembre si sono già svolti 16 congressi che hanno dibattuto e votato le due mozioni congressuali "Essere Futuro" e "Inarrestabile Cambiamento" e hanno eletto i primi 48 delegati. Il percorso riprenderà il 9 gennaio a Bari, Pesaro e Carbonia e si concluderà il 23 gennaio con il 44° congresso provinciale a Bolzano. Il 21 si svolgerà inoltre a Bologna l'Assemblea delle associazioni affiliate, che eleggerà altri 19 delegati dei circoli ricreativi, completando così la lista dei 215 delegatiin rappresentanza di 182.764 soci (in regola con il pagamento della quota sociale o con tessera scaduta da meno di 12 mesi al 19 settembre 2009) che andranno a costituire il congresso nazionale Arcigay più partecipato della storia dell'Associazione.

"Siamo orgogliosi" – conclude Mancuso – "di condurre a congresso un'associazione così ricca e diversificata al suo interno e mai così attiva nei territori. Invitiamo soci e socie a continuare a partecipare a questa grande opportunità di democrazia interna dando il proprio contributo e condividendo le proprie idee."

Tutte le informazioni sul XIII Congresso nazionale Arcigay e il logo del Congresso nella sezione

www.arcigay.it/congresso2010

Alessandro 15:07 | 0 comments |

La Regione Emilia Romagna approva la legge antidiscriminazioni, nonostante Caffarra


COMUNICATO STAMPA

 

 

L'assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato  la legge finanziaria. Con l'articolo 48 (ex 42)  l'ente supera la discriminazione delle coppie omosessuali nell'erogazione dei servizi. Prezioso il richiamo alla parità fra i generi e l'inequivocabile riferimento alle persone transessuali. La soddisfazione delle associazioni lgbt.

 

L'assemblea legislativa della Regione ha espresso oggi il suo assenso alla legge finanziaria regionale, che nell'articolo 48 (ex 42) ridefinisce l'erogazione dei servizi garantendo lo stesso accesso a coppie sposate e non, eterosessuali e omosessuali, nonché ai singoli individui. L'esito del voto arriva dopo un inedito ed infruttuoso pressing dell'Arcivescovo Carlo Caffarra che attraverso una lettera aperta rivolta al presidente Errani aveva tentato di precludere ai nostri territori questo importante traguardo di civiltà e democrazia, meta che da tempo ci viene indicata dall'Unione europea. Il carattere laico che queste nuove norme conferiscono all'azione amministrativa dell'ente non può che raccogliere il plauso e la soddisfazione della rete regionale delle associazioni lgbt in cui convergono Arcigay, Arcilesbica, Mit e Agedo.

 

Di seguito le dichiarazioni dei portavoce delle associazioni:

 

"Siamo soddisfatti dell'approvazione dell'art.48 (ex 42) della legge di bilancio, che in 4 commi definisce i criteri di non discriminazione per i cittadini della Regione Emilia-Romagna – dichiara Flavio Romani, coordinatore di Arcigay Emilia Romagna -  In questo modo il Presidente Errani e la maggioranza in Regione hanno saputo dare un segnale chiaro e forte di laicità e comprensione delle problematiche sociali. Oltre ai criteri generali, è da sottolineare l'importanza del terzo comma, che parifica nella fruizione dei servizi erogati dalla Regione i singoli, le famiglie e tutte le forme di convivenza. Sono inoltre preziosi i richiami alle nozioni di discriminazione previste nelle normative europee, in particolar modo la 2006/54 CE che riguarda la parità fra i generi e definisce in modo chiaro e inequivocabile il divieto di discriminazione nei confronti delle persone transessuali. Il continuo lavoro di scambio e di contatto fra le nostre associazioni e la Regione ha portato a questo grande passo in avanti".

 

"Finalmente la Regione Emilia-Romagna ha recuperato il senno.  – dice Marcella Di Folco, presidente del Mit (Movimento Identità transessuale) L'approvazione di questo articolo che riguarda il divieto di discriminazione anche per orientamento sessuale e identità di genere fa onore alla giunta e alla maggioranza guidata da Vesco Errani e riporta la nostra regione al ruolo di faro nazionale nel saper affrontare con cognizione di causa e con spirito fortemente civile, laico e democratico, le sfide che i cambiamenti e l'evoluzione sociale continuamente ci pongono. Possa questa regione essere d'esempio per le altre regioni e per l'Italia intera".

 

"Noi genitori AGEDO siamo felici di questo primo passo importante verso il riconoscimento di pari diritti anche per le famiglie dei nostri figli – dice Flavia Madaschi, presidente di Agedo Bologna -  Era tempo che una regione così avanzata sul piano del sociale si attrezzasse anche su questo fronte. Ci auguriamo che questo sia motivo di dibattito anche per le altre regioni dove ancora molte famiglie omosessuali sono in attesa di un simile riconoscimento legale".

 

"Nell'oscurità in cui versa il nostro paese in quasi ogni campo del vivere civile, dalla parità di diritti fra diverse tipologie di cittadini, alla libertà di potersi esprimere e autorappresentare senza condizionamenti, un raggio di luce arriva dal nostro consiglio regionale – è il commento di Elisa Manici, presidente di Arcilesbica Bologna -  C'è ancora motivo di essere orgogliose di vivere in Emilia Romagna: da oggi le persone LGBT che abitano qui saranno un po' meno cittadini di seconda categoria che nel resto del nostro paese retrogrado. La strada da percorrere è ancora lunga, ma ogni passo avanti va salutato con gioia".

 

"I richiami al Trattato di Lisbona in materia di non discriminazione nei confronti di persone con ogni orientamento sessuale e identità di genere– dice Emiliano Zaino, presidente di Arcigay  Cassero Bologna -  sono un successo importante per la nostra Regione,  che così si impegna a estendere le dovute tutele alle persone LGBT, svergognando il Parlamento nazionale che più volte ha bocciato proposte di legge che andavano in questo senso.   Il riconoscimento dei principi iscritti nell'articolo 48 (ex 42) è un fatto che ci permette di formulare i più rosei auspici sul quinquennio di governo a cui il presidente Errani si candida".

 

Bologna, 21 settembre 2009

Alessandro 15:02 | 1 comments |

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mercoledì 30 settembre 2009

"Su la testa: liberi di essere" 4 ottobre a Rimini

COMUNICATO STAMPA

Su la testa: liberi di essere
(Rimini contro la violenza)

Domenica 4 ottobre, ore 16,30
Piazza Cavour, presso la Sala degli Archi, Rimini


Arcigay "Alan M. Turing" Rimini, con il Patrocinio del Comune e dalla Provincia di Rimini, in collaborazione con l'Agedo (Associazione Genitori e amici di Omosessuali), Arci Rimini, CGIL Rimini, il Coordinamento Donne Rimini, l'Istituto Gramsci di Rimini, libreria Indipendentemente, CSA Grotta Rossa promuovono un'iniziativa comune per dare un segnale di coscienza e di presenza, che contrasti l'inasprimento della violenza che si vive nel  nostro Paese e l'omofobia che si respira nelle nostre città.

Si stanno organizzando manifestazioni in tutta Italia e Rimini vuole inserirsi in questo importante processo di sensibilizzazione nazionale che avrà il suo fulcro nella manifestazione "Uguali" che si terrà a Roma il 10 ottobre. Per Rimini è un evento che non ha precedenti e segna la nascita di una rete di soggetti sociali e politici che collaborano perché anche nella nostra Provincia si possa assistere a una sensibile riduzione della violenza e ad un pieno riconoscimento dei diritti civili a tutte e a tutti.

Non vogliamo avere paura: la violenza e la brutalità degli atti omofobici che hanno annerito le ultime cronache ci consentono di affermare che la deriva intollerante è un problema di tutti. Chiunque può essere vittima di violenza e ognuno ha il diritto di sentirsi al riparo. Liberi di essere: L'identità e l'individualità di una persona, la sua storia il suo essere e la sua vita, non devono mai diventare pretesto (o peggio legittimazione) per un'aggressione, sia essa verbale o fisica.

La tutela della nostra integrità fisica, della dignità dei nostri amori e della realtà delle nostre famiglie necessita di risposte legislative concrete, in grado di collocare l'Italia fra le nazioni che già hanno raggiunto quel livello di civiltà e diritto capace di combattere efficacemente il pregiudizio omofobico.

L'iniziativa "Su la testa: liberi di essere. Rimini contro la violenza" si svolgerà domenica 4 ottobre alle ore 16,30 in Piazza Cavour, Rimini, presso la Sala degli Archi.

Interverranno:  Vittorio Buldrini (Assessore alle Politiche per l'Immigrazione e l'Integrazione del Comune di Rimini); Karen Visani (Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Rimini); Franco Grillini (Presidente onorario Arcigay); Leonina Grossi (Consigliera provinciale delegata alle  Pari Opportunità); Maura Chiulli (scrittrice); Flavia Madaschi (AGEDO Bologna); Capoz & Black Dalia (DJ).


Ufficio Stampa Arcigay Rimini

Alessandro 19:40 | 0 comments |

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lunedì 21 settembre 2009

SU LA TESTA: LIBERI DI ESSERE. Rimini contro la violenza

SU LA TESTA: LIBERI DI ESSERE
Rimini contro la violenza
 
DOMENICA 4 OTTOBRE
ORE 16,30
PIAZZA CAVOUR
RIMINI
 
 
Reading-performance di MAURA CHIULLI
DJ set: BLACK DAHLIA
Interverranno:
Franco Grillini (presidente onorario Arcigay)
Karen Visani (Assessore Pari Opportunità)
Flavia Madaschi (AGEDO Bologna)

Festa e protesta, cultura e informazione.
 
UNITI SIAMO PIù FORTI
 
 
Vogliamo dare un segnale di coscienza e di presenza, che contrasti l'inasprimento della violenza che si vive nel nostro Paese e l'omofobia che si respira nelle nostre città.

Non vogliamo avere paura: la violenza e la brutalità degli atti omofobici che hanno annerito le ultime cronache ci consentono di affermare che la deriva intollerante è un problema di tutti. Chiunque può essere vittima di violenza e ognuno ha il diritto di sentirsi al riparo. Liberi di essere: L'identità e l'individualità di una persona, la sua storia il suo essere e la sua vita, non devono mai diventare pretesto (o peggio legittimazione) per un'aggressione, sia essa verbale o fisica.

La tutela della nostra integrità fisica, della dignità dei nostri amori e della realtà delle nostre famiglie necessita di risposte legislative concrete, in grado di collocare l'Italia fra le nazioni che già hanno raggiunto quel livello di civiltà e diritto capace di combattere efficacemente il pregiudizio omofobico.

 
Alessandro 15:13 | 0 comments |

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martedì 16 giugno 2009

Appello alla mobilitazione per il 27 giugno - Genova Pride

 
http://www.arcigay.it/appello-alla-mobilitazione-27-giugno-genovapride2009


Appello alla mobilitazione per il 27 giugno

in difesa della democrazia e dell'uguaglianza

In nemmeno una settimana tre episodi di violenza ai danni delle persone omosessuali

Facciamo appello a tutte le forze democratiche, sociali, culturali e politiche italiane, affinché si comprenda che il nostro Paese sta precipitando in un clima di violenza e odio nei confronti non solo delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender), ma di tutti quei soggetti che sono ritenuti al di fuori della normalizzazione voluta dalla destra razzista italiana.

Il 27 giugno a Genova si tiene il Pride nazionale, che ha come slogan "L'Italia che fa la differenza. Laicità, uguaglianza, diritti per costruire il futuro", che rappresenta l'occasione affinché accanto ai temi del riconoscimento di pari diritti e pari doveri per tutti i cittadini, si rilanci con forza la necessità che i diritti umani, sociali e civili siano davvero tutelati.

Gli episodi di violenza, aggressione, intimidazioni cui come persone LGBT siamo sottoposti negli ultimi anni e che in questo periodo si stanno intensificando, ci parlano di un Paese dove donne, gay, lesbiche, bisessuali, trans, migranti, diversamente abili, appartenenti a minoranze etniche e religiose, sono sempre più ritenuti soggetti da emarginare ed espellere.

Ci preoccupano i provvedimenti all'esame del Parlamento che vanno sotto il nome di pacchetto sicurezza, dalle ronde alle limitazioni delle libertà collettive e personali, che sollecitano l'organizzazione di ronde di chiaro stampo fascista e alimentano un clima di paura che ha il chiaro sapore di costruzione di un regime autoritario. 

Rinnoviamo, quindi, l'invito a tutte le associazioni, partiti, forze sindacali, personalità, cittadine e cittadini italiani ad aderire e partecipare alla grande manifestazione del 27 giugno, affinché la richiesta di libertà e diritti sia forte e largamente sostenuta in tutto il Paese.

Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay

Francesca Polo, presidente nazionale ArciLesbica

Rita De Santis, presidente nazionale Agedo

Giuseppina La Delfa, presidente nazionale Famiglie Arcobaleno

Fabianna Tozzi, presidente nazionale Associazione Trans Genere

Alessandro 18:55 | 0 comments |